Lezione del Mattino:
I regali che fai, diventano regali che ricevi.
—
Kristian è andato a sciare. Il suo regalo di compleanno.
L'inverno scorso, si sa, è finito prima del tempo e nelle gambe gli mancavano ancora un paio di piste per essere felice.
Lasciarmi sola, con la casa, i cani, il lavoro, era una preoccupazione. Forse in passato non gli avrei mai fatto questo regalo. Non ho paura della solitudine, sono nata sola, adoro stare sola, ma tutto quello che sta in mezzo all' apertura dei balconi di casa, alle 5.15, e fino alla loro chiusura, alle 22.30, è tanta roba.
Pochissime e fidate persone sapevano che ero a casa da sola. Non l'ho detto neanche a mia mamma (zitte amiche di mia mamma che mi leggete) sennò si sarebbe preoccupata oltremodo, con sta figlia con 5 cani che vive in mezzo al bosco. Ho le mie piccole ansie quotidiane quando lui non c'è.
Che per lui sono sciocchezze, per me sono motivo di agitazione. La differenza fra maschio e femmina sta esattamente qua.
Così mi sono detta… questa è la volta buona che, o me le tolgo, o diventano un problema che va risolto.
E mentre lui sciava, ed era felice come poche l'ho sentito felice, io lo ero di più.
Perché mi ha lasciata libera di togliermi quelle cose che spesso fanno venire i brufoli, il mal di collo o l'insonnia. Insomma messaggi del corpo che ti raccontano un disagio.
Al suo ritorno, lui era un uomo abbronzato, tutto ammaccato, ma soddisfatto di aver sciato una settimana intera su un ghiacciaio bellissimo.
Io una donna che pensava di essere indipendente, con mille riserve, ma che invece ha capito che lo è sul serio, indipendente.
E trovo che questa sia la forza di chi ha scelto di stare insieme.
Non abbiamo bisogno l'uno dell'altra.
Abbiamo unito due vite per poterne vivere una di grandiosa.







