Quando vidi le sue foto la prima volta rimasi senza fiato.
Sono una persona fortunata, vedo molte belle foto, davvero
tante, ho tanti amici fotografi e ognuno di loro ha uno stile, un metodo, un
soggetto preferito. Sono bravi. Molto Bravi.
Mi sono chiesta cos’hanno le foto di Paul Croes a differenza
delle altre.
La risposta è una sola: hanno un’anima.
C’è qualcosa che vibra sempre nelle sue foto e quella
vibrazione muove le emozioni.
Chi ha fatto uno shooting con Paul Croes sa cosa succede in
quel piccolo studio per 3 ore.
Paul ama i cani, Inge, oltre ad amarli, li comprende. Si
parlano con le mani, con gli occhi, con i gesti, con i toni di voce. In questi
giorni continuava a dire ogni sera: “Sono un uomo davvero fortunato, faccio il
più bel lavoro del mondo”.
Abbiamo appena finito, le luci sono ancora tiepide, i teli
ancora pieni di peli e stiamo già programmando il prossimo appuntamento. Agosto
2015.
Sono state versate tante lacrime. Per Paul è strano che le
persone piangano di gioia. Comprende le lacrime di tristezza. Quelle di gioia
non le conosceva. Le ha associate agli italiani. Passionali e mossi da grandi
emozioni. Belle persone. Adora l’Italia e gli italiani.
Tornano in Belgio pieni di gioia per questo tempo che è
volato.
Io, dal canto mio, ho conosciuto persone mai viste, persone
con le quali da mesi sono in contatto.
E l’incontro, il tempo trascorso con tutti, è stato così
naturale. Come se fosse normale ed usuale stare assieme. Umani e cani,
indistintamente.
Dietro ad ogni incontro una storia, una famiglia, un calice
di vino o un caffè. Tempo speso bene.
Tutti hanno fatto tanti chilometri, tutti hanno sacrificato
giornate di lavoro, tutti hanno dedicato a questa esperienza del tempo
prezioso.
Io comprendo le persone che credono sia un capriccio, un
lusso, una cosa totalmente inutile, un vezzo.
Poi vivi questa esperienza e capisci che va molto oltre,
molto, molto più in alto.
Si vedono cani arrivare timorosi e introversi finire la
giornata scodinzolando e sorridendo.
Si perché i cani sorridono. Qui si impara a riconoscere i
loro sorrisi perché Paul li ferma in uno scatto.
Poi vedi le foto in anteprima dalla sua macchina fotografica
e ti sale un magone incontrollabile.
Una grande, forte, immensa commozione. Perché è vero che il
cane è tuo, lo conosci benissimo, lo hai fotografato milioni di volte, nulla di
lui ti è sconosciuto, pensi… poi vedi le foto di Paul e senti quella
vibrazione. E ti commuovi perché capisci che hai ancora tante cose da guardare,
da vedere, da conoscere.
E sai che ora hai un ricordo di lui che lo identifica
perfettamente per quello che è.
Senza trucchi, senza inganni.
Behind the eyes.
Io continuo a guardare le foto anche dopo un anno. Le vedo
sempre diverse, trovo sempre un dettaglio che mi era sfuggito, colgo segnali
diversi.
E quando ti ritrovi a scorrerle tutte capisci che ti sei
fatto un regalo che non ha prezzo.
Un oggetto che emana vibrazioni.
Infinite. Per sempre.
Tutto questo accade grazie a tutte le persone che sono
arrivate ad Asolo con i loro cani.
E che hanno condiviso con noi la loro vita, la loro
famiglia, il loro tempo.
Grazie davvero. A tutti.
Ed ora inizia l’attesa… per quelle foto che avranno un posto
speciale, assieme ai ricordi cari della vita.
Lo







